Messico e avocado: l'attesa è finita, ma le sfide continuano
Gli ultimi giorni sono stati intensi e unici per l'industria messicana dell'avocado. Nella tredicesima settimana, il Messico ha esportato 1.460 spedizioni verso il mercato statunitense, più altre 200 spedizioni caricate lunedì 31 marzo, per un totale di 1.660 spedizioni in un periodo di otto giorni. Questo volume, molto elevato per una settimana relativamente normale, può essere attribuito principalmente a due fattori: in primo luogo, le scorte di mercato erano effettivamente basse e la domanda per il frutto era forte fin dall'inizio della settimana; in secondo luogo, la vicinanza al 2 aprile, data in cui il governo degli Stati Uniti avrebbe dovuto annunciare potenziali dazi sui prodotti provenienti dal Messico e da tutto il mondo.
La domanda all'inizio della settimana è rimasta sostenuta per le taglie 60 e inferiori, spingendo la maggior parte degli esportatori a intensificare i raccolti. Successivamente, data l'incertezza legata all'attuazione dei dazi, sia gli importatori che gli esportatori hanno continuato con raccolti consistenti, nel tentativo di costituire scorte prima del 2 aprile. Questa situazione è stata così pronunciata che i raccolti iniziati lunedì 31 marzo hanno rappresentato solo circa il 45% di quanto raccolto durante la tredicesima settimana.
Esistono molte speculazioni sulle decisioni delle aziende su come affrontare la situazione tariffaria. Alcune hanno accumulato scorte nei loro magazzini in modo da avere a disposizione, in caso di introduzione dei dazi, frutta a basso costo, generando potenzialmente buoni margini di profitto, poiché il costo della frutta più nuova sul mercato sarebbe automaticamente più alto. Un altro approccio è stato semplicemente quello di prevedere un raccolto ridotto in Messico e mantenere scorte sufficienti per diversi giorni, evitando così di generare una domanda aggiuntiva che avrebbe causato ulteriori aumenti di prezzo alla fonte. Sembra che la seconda strategia, dopo la diffusione della notizia, si sia rivelata la più sensata.
Infine, oggi, mercoledì 2 aprile, è stato annunciato che i prodotti messicani esportati negli Stati Uniti in base alle regole dell'accordo di libero scambio, come gli avocado, continueranno a essere esenti da dazi doganali. Questo rappresenta senza dubbio un sollievo per il settore e per il Paese in generale e, contrariamente a quanto si pensasse, sembra che gli avocado provenienti da altre origini, come Colombia e Perù, potrebbero essere soggetti a un dazio del 10%, sebbene ciò non sia ancora del tutto confermato.
I prezzi alla produzione in Messico partiranno da livelli inferiori rispetto all'inizio della settimana. Il mercato dovrebbe tornare alla normalità e il volume delle esportazioni dovrà tenere il passo con la domanda, con l'ulteriore fattore delle festività pasquali in Messico nei prossimi giorni. Questo è l'aspetto interessante di questo settore: ci sarà sempre un fattore che rappresenterà una sfida per tutti gli attori coinvolti nella filiera.
Sergio Paz Vega, Messico, sergio.paz@coliman.com