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In Ecuador le aree di coltivazione dell'avocado crescono del 17% in cinque anni

L'Ecuador, terra caratterizzata da una grande varietà ecologica e agricola, è storicamente un produttore di avocado, con dati che risalgono all'epoca precolombiana. Negli ultimi cinque anni, la produzione di avocado in Ecuador ha registrato una crescita sostenuta, affermandosi come una delle colture emergenti del settore agricolo nazionale.

Secondo i dati aggiornati del Sistema Informativo Agricolo Pubblico (SIPA), nel 2024 l'avocado si è classificato al 19° posto tra i principali prodotti agricoli del Paese, con un totale di 8.924 ettari piantati e 6.820 raccolti, per una produzione totale di 34.701 tonnellate.

Questa crescita rappresenta un miglioramento rispetto al 2020, quando la coltura si è classificata al 21° posto con 7.630 ettari piantati, riflettendo un aumento compreso tra il 10% e il 15% in cinque anni, sia in termini di superficie che di volume. La resa media nazionale è stata di 5,09 tonnellate per ettaro. Per quanto riguarda la destinazione della produzione, secondo le informazioni fornite dagli attori della filiera dell'avocado, il mercato interno ha assorbito la maggior parte delle 34.000 tonnellate prodotte, mentre tra il 10% e il 15% è stato destinato all'esportazione, principalmente della varietà Hass, che rappresenta circa il 90% delle esportazioni totali.

Distribuzione geografica: predominanza della Sierra e nuovi centri in espansione

La produzione di avocado in Ecuador è concentrata principalmente nella regione della Sierra, dove diverse province si sono affermate come leader nazionali nella coltivazione. Nel nord del paese, la provincia di Carchi, al confine con la Colombia, si distingue come una delle aree con la maggiore superficie coltivata, con 2.564 ettari. Questa cifra rappresenta oltre il 20% del totale nazionale, raggiungendo una produzione di 9.306 tonnellate e una resa media di 4,57 tonnellate per ettaro. Di fatto, l'avocado è la seconda coltura più importante in questa provincia andina.

Nelle vicinanze, nella provincia settentrionale di Imbabura, la coltura sta mostrando una crescita interessante. Dei 1.348 ettari piantati, solo 691 hanno raggiunto la fase di raccolta, il che indica un forte potenziale di espansione nei prossimi anni. Con una produttività di 7,33 tonnellate per ettaro, una delle più alte del Paese, Imbabura contribuisce alla produzione nazionale con oltre 5.000 tonnellate, pari al 10% del totale. Parte di questa maggiore resa è dovuta alla crescita della coltivazione della varietà Hass, orientata al mercato dell'esportazione.

La provincia di Pichincha, il cui capoluogo è Quito, coniuga tradizione e modernità nella coltivazione dell'avocado. Con 1.436 ettari piantati e 1.274 raccolti, raggiunge una produzione totale di 12.774 tonnellate e una notevole produttività di 10,02 tonnellate per ettaro, la più alta del Paese. In aree come Guayllabamba, storicamente legate all'avocado Fuerte, la produzione è ancora destinata al consumo interno; tuttavia, in altre zone limitrofe sono state sviluppate piantagioni di avocado Hass, aumentando l'efficienza del raccolto.

Anche la regione costiera contribuisce alla mappa produttiva, sebbene con un approccio diverso. Nella provincia di Guayas, sono stati piantati 2.545 ettari e ne sono stati raccolti 2.361, generando una produzione di 6.149 tonnellate. Tuttavia, la resa media è di sole 2,60 tonnellate per ettaro. Questa bassa produttività è dovuta in gran parte alla predominanza di varietà tropicali, destinate principalmente al mercato locale. Solo una frazione minima, meno di 50 ettari, è dedicata alla coltivazione di avocado Hass per l'esportazione.

Nel complesso, i dati riflettono una distribuzione geografica eterogenea, ma con uno schema chiaro: la leadership produttiva si trova nella Sierra, in particolare nel nord, mentre in altre aree del Paese stanno iniziando a emergere nuovi centri ad alto potenziale se si applicano tecnologie e strategie di marketing appropriate.

Per Santiago Pinto, presidente di Interanza, questa crescita non è casuale, ma frutto di condizioni agroecologiche uniche: “L’Ecuador è un Paese che, grazie alla sua posizione geografica, al suo clima, al suo territorio e alle ore di luce solare, ha una produzione agricola significativa”, afferma.

Pinto sottolinea anche il valore storico dell'avocado nell'identità agricola nazionale: "L'Ecuador è un produttore di avocado da secoli, se non millenni. Esistono testimonianze di questo frutto risalenti a molto prima della colonizzazione ed è molto diffuso in diverse culture, sia sulla costa che sugli altopiani".

L'esperto conferma inoltre che la maggior parte dell'espansione si concentra nella regione della Sierra, ma riconosce l'emergere di nuovi focolai in province come Bolívar, Tungurahua e Santa Elena, nella Sierra centrale e sulla costa. Tuttavia, avverte che permangono delle sfide, soprattutto per quanto riguarda i progressi tecnologici.

"Non esiste ancora un processo tecnologico adeguato che consenta di aumentare la produttività. Stiamo collaborando con i protagonisti della filiera per cambiare questa situazione."

Le proiezioni sono ottimistiche. Uno studio della FAO nell'ambito del progetto Hand in Hand (2021-2022) ha individuato una crescita potenziale di almeno 20.000 ettari di coltivazione di avocado in Ecuador. Attualmente, la superficie effettivamente coltivata si aggira tra i 3.500 e i 3.900 ettari per la varietà Hass, il che suggerisce ampi margini di espansione.

“L’obiettivo è raggiungere una produzione media compresa tra 25 e 30 tonnellate per ettaro con colture tecnologicamente avanzate di età compresa tra 8 e 10 anni”, conclude Pinto.

L'Ecuador sta compiendo progressi costanti nel consolidamento della sua filiera produttiva dell'avocado, coniugando tradizione, diversificazione territoriale e prospettive di esportazione. Se le attuali sfide tecniche verranno superate, il Paese potrebbe affermarsi come un attore chiave nel mercato internazionale dell'avocado nei prossimi anni.

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