Volumi record di arrivi in Europa: più di mille spedizioni a settimana per dieci settimane consecutive
Nel 2025, le spedizioni di avocado in Europa hanno raggiunto livelli senza precedenti, segnando una pietra miliare per il settore. Tra la settimana 15 e la settimana 30, in dieci settimane si sono registrate più di mille spedizioni, una frequenza insolita negli ultimi anni.
Secondo Tomás de la Cuadra, analista di Avobook, questo comportamento è in netto contrasto con le stagioni precedenti: "Quest'anno, dalla settimana 15 alla settimana 30, ci sono state 10 settimane con volumi superiori a 1.000. Questa cifra scende drasticamente rispetto al 2024, quando ci sono state solo due settimane – la 15 e la 21 – e nel 2023 non ci sono state settimane con volumi superiori a 1.000, sebbene ci siano state diverse settimane con più di 950. Nel complesso, il 2023 ha avuto un volume superiore al 2024. Prima del 2022, non c'erano settimane con un volume superiore a 1.000."
Perù, motore trainante della stagione
L'influenza del Perù su questi record è decisiva. Secondo Víctor Ruete, consulente di Tropical Millenium, durante la settimana 31 il Paese ha esportato poco più di 20 milioni di chili di avocado Hass, un volume comunque elevato, sebbene inferiore rispetto alle settimane precedenti. "La cifra potrebbe essere sottostimata a causa delle festività del 28 e 29 luglio, quindi è possibile che si registri un rimbalzo nella settimana 32", ha osservato.
Di questo totale, 12,5 milioni di chili sono arrivati in Europa, il che potrebbe indicare che la stagione sta entrando in una fase di transizione. Tuttavia, Ruete avverte che sarà necessario attendere la settimana 33 o 34 per avere conferma di ciò. Il calo più netto è previsto tra la settimana 34 e la 35, quando la presenza del Perù sul mercato europeo inizierà a diminuire rapidamente. Entro settembre, si prevede una predominanza di calibri grandi, con una quota minore di calibri medi e una carenza di calibri piccoli.

Per quanto riguarda la qualità, Ruete sottolinea che il frutto “arriva con livelli adeguati di sostanza secca, il che gli conferisce buone condizioni e la possibilità di attendere un tempo ragionevole prima della commercializzazione, a condizione che vengano mantenute la catena del freddo e la manipolazione post-raccolta”.
Secondo l'Associazione peruviana dei produttori ed esportatori di avocado Hass (ProHass), entro la settimana 25 il Paese aveva già esportato 375.000 tonnellate di avocado Hass, pari al 60% del totale previsto per la stagione. L'organizzazione stima che la stagione europea terminerà intorno alla settimana 38, mentre le esportazioni verso altri mercati diminuiranno significativamente tra la settimana 34 e la settimana 36.
ProHass ha anche rivisto al ribasso la sua proiezione annuale, fissandola a 655.000 tonnellate, ovvero il 20% in meno rispetto alla stima iniziale di marzo, sebbene questa cifra rappresenti comunque una crescita di circa il 30% rispetto al 2024.
La combinazione di volumi storicamente elevati e del ruolo di primo piano del Perù come principale fornitore nelle ultime settimane ha creato uno scenario unico in Europa. L'abbondante offerta sta esercitando una pressione al ribasso sui prezzi, ma consente anche agli acquirenti di accedere a frutta di alta qualità e di programmare le vendite con maggiore flessibilità.
L'attenzione del settore è ora focalizzata sulla conferma di quando le spedizioni inizieranno a diminuire, un fattore che definirà l'equilibrio tra domanda e offerta nell'ultimo trimestre dell'anno e segnerà la fine di una stagione eccezionale.