I produttori di avocado in Marocco cercano integrazione e qualità per affrontare le sfide globali
In un incontro storico a Kenitra, il settore marocchino dell'avocado discute le strategie per consolidare la propria presenza internazionale, migliorare la qualità della produzione e creare un organismo unificato che rappresenti i propri interessi.
Il 15 gennaio, Kenitra è diventata l'epicentro del settore marocchino dell'avocado, dove oltre 150 produttori ed esportatori si sono riuniti sotto l'egida dell'Associazione Marocchina dell'Avocado (MAVA). Durante l'evento, Abdellah El Yamlahi, presidente dell'associazione, ha sottolineato l'urgente necessità di integrazione per soddisfare le esigenze del mercato globale. "La concorrenza internazionale ci obbliga a puntare sulla qualità se vogliamo mantenere le risorse strategiche che abbiamo acquisito", ha dichiarato.
Uno dei punti chiave dell'incontro è stata l'espansione in mercati come gli Stati Uniti, una sfida che richiede il rispetto di rigorosi standard qualitativi. Secondo El Yamlahi, la semplice produzione di grandi volumi non è sufficiente; gli avocado devono soddisfare i più elevati criteri estetici della Categoria A per garantirne l'accettazione nei mercati più esigenti. Tuttavia, questa crescita si sta verificando in un contesto di sovrapproduzione globale, che ha fatto scendere i prezzi, sebbene si preveda che questa fase sia temporanea.
Oltre alle strategie aziendali, i partecipanti hanno discusso della creazione di un'organizzazione interprofessionale che rappresenti l'intero settore di fronte al governo e ad altri stakeholder chiave. Questa iniziativa mira a prevenire situazioni come la sospensione dei sussidi all'irrigazione in passato, che ha lasciato il settore senza protezione. El Yamlahi ha annunciato che la costituzione di questa organizzazione è in corso e che a breve si terrà la Conferenza sull'Avocado in Marocco, un evento progettato per consolidare l'organizzazione del settore e proiettarla verso il futuro.
Fonte: freshplaza.es