Il Perù intensifica le sue esportazioni e rafforza il suo predominio in Europa, mentre cresce la pressione per diversificare i mercati
Il Perù ha chiuso la settimana 20 con un volume totale di 1.306 spedizioni, con un aumento del 9% rispetto alla settimana precedente, che aveva già registrato elevati livelli di attività. Questa crescita consolida la posizione del Paese come uno dei principali attori del commercio internazionale di avocado in questa stagione, con un flusso che supera ampiamente i dati dello stesso periodo dell'anno scorso.
Oltre la metà delle spedizioni, il 56%, era destinata all'Europa, mentre il 19% è andato negli Stati Uniti, l'11% in Asia, l'8% in Cile e il 4% in altre destinazioni, tra cui il Canada. La concentrazione dei volumi nel mercato europeo è particolarmente evidente: solo nella 21a settimana, il 79% degli avocado entrati nel continente proveniva dal Perù, un dato che conferma la crescente dipendenza dell'Europa da questo fornitore.
L'attuale tasso di crescita presenta sia opportunità che sfide. Alfredo Lira, figura di spicco del settore, ha avvertito che la concentrazione dei raccolti tra giugno e luglio potrebbe esercitare una pressione al ribasso sui prezzi se non si adottano misure per una migliore distribuzione dei flussi commerciali. A questo proposito, l'apertura di nuovi mercati – come stanno già facendo alcune aziende presenti in Argentina e Marocco – sembra essere una strategia necessaria per mantenere il valore del prodotto sui mercati internazionali.
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