Il Perù rappresenta il 67% degli arrivi in Europa, mentre in Cile gli arrivi raddoppiano.
Il mercato europeo ha chiuso la settimana 39 con un totale di 894 arrivi, in calo del 13% rispetto alla settimana precedente, sebbene rimanga superiore del 29% rispetto ai dati della stessa settimana del 2014. L'offerta continua a essere dominata dal Perù, che ha contribuito con il 67% delle spedizioni, pari a due container su tre. Seguono Kenya e Tanzania con il 12% ciascuno, Colombia con il 10%, Cile e Sudafrica con il 5% ciascuno, mentre il Messico ha avuto una quota marginale, inferiore all'1%.
L'andamento settimanale ha mostrato variazioni significative tra i Paesi di origine. Il Cile ha registrato la crescita più marcata, raddoppiando gli arrivi rispetto alla settimana precedente, con un incremento di oltre il 100%. Al contrario, Colombia e Perù hanno ridotto i loro volumi di circa il 20%, il che ha moderato il flusso complessivo verso l'Europa.
Per quanto riguarda i prezzi, i principali porti d'ingresso come Rotterdam hanno registrato cali diffusi su tutti i calibri, con i calibri più piccoli maggiormente colpiti. Anche i calibri medi hanno registrato cali di prezzo, sebbene in misura minore. Nonostante questi cali, i prezzi in Europa rimangono superiori a quelli osservati negli Stati Uniti, in linea con il peso del frutto.
In Spagna, la tendenza è stata diversa. Lì, si sono osservati aumenti negli scartamenti più grandi, con lo scartamento 20 che ha registrato un aumento del 24% e anche lo scartamento 18 ha mostrato un andamento positivo. Al contrario, lo scartamento 14 ha registrato un leggero calo, senza variazioni significative nel resto dell'intervallo.
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