Il Marocco è diventato uno dei principali fornitori di avocado della Spagna entro l'inizio del 2025
La Spagna, principale produttore di avocado dell'Unione Europea, ha registrato un significativo cambiamento nelle sue dinamiche di esportazione: il Marocco si è posizionato come uno dei principali fornitori di avocado nel primo trimestre dell'anno. Tra gennaio e marzo 2025, il Regno alawita ha esportato in Spagna oltre 29.000 tonnellate di questo frutto, per un valore di 72,8 milioni di euro, sostituendo temporaneamente il Perù, leader tradizionale in questo commercio.
I dati provengono dalle statistiche commerciali dichiarate della Direzione delle Dogane e delle Accise dell'Agenzia delle Entrate spagnola, utilizzate dal governo spagnolo per rispondere a un'interrogazione parlamentare presso il Congresso. Secondo questi dati, le importazioni spagnole di avocado dal Marocco sono aumentate del 73% in volume e del 41,2% in valore rispetto allo stesso periodo del 2024.
Inoltre, la produzione nazionale spagnola di avocado, concentrata principalmente in Andalusia e nelle Isole Canarie, tocca il suo punto più basso tra gennaio e marzo. Questa stagionalità spiega l'impennata delle importazioni da paesi terzi durante questo periodo. Sebbene la Spagna rappresenti l'80% della superficie coltivata ad avocado dell'UE (21.290 ettari), secondo il Ministero dell'Agricoltura, della Pesca e dell'Alimentazione (MAPA), deve fare affidamento sul mercato internazionale per soddisfare la domanda invernale.
In questo contesto, il Marocco ha guadagnato terreno non solo grazie alla sua vicinanza geografica e alla sua capacità logistica, ma anche grazie alla professionalizzazione del settore locale. Abdellah Elyamlahi, presidente dell'Associazione Marocchina dell'Avocado (MAVA), sottolinea che la stagione 2024/25 è stata storica:
"In questa stagione abbiamo raggiunto una produzione nazionale di 130.000 tonnellate, di cui circa 100.000 sono state esportate, un record per il Paese. Speriamo di raggiungere le 140.000 tonnellate esportate l'anno prossimo, condizioni meteorologiche permettendo", ha dichiarato Elyamlahi in un comunicato del maggio 2025, basato sui dati MAVA.
Nonostante il successo nelle esportazioni, il Marocco deve affrontare sfide strutturali come la scarsità d'acqua. Il governo marocchino ha adottato misure restrittive come la sospensione dei sussidi all'irrigazione per alcune colture, tra cui l'avocado. Ciononostante, Elyamlahi rimane ottimista:
"Non credo che le restrizioni andranno oltre questa misura. Il settore si è adattato bene e il governo è consapevole del suo valore strategico", ha dichiarato nel febbraio 2024.
Inoltre, Elyamlahi ha riconosciuto che parte del successo di questa campagna è dovuto alle buone dimensioni e alla qualità dell'avocado Hass, la varietà più richiesta sul mercato europeo.
Una competizione strategica per l'America Latina
Fornitori tradizionali come Perù, Colombia e Cile hanno visto la loro quota di mercato in Spagna diminuire nel primo trimestre dell'anno. Nel caso del Perù, le esportazioni verso la Spagna sono diminuite del 53%, in parte a causa della stagionalità (concentrata tra maggio e settembre), che ha aperto una finestra strategica per gli avocado marocchini.
Secondo i dati dell'Agenzia delle Entrate, mentre il Marocco è in testa alla classifica delle forniture con 72,8 milioni di euro, il Portogallo è il secondo fornitore con 20,3 milioni di euro, seguito da Perù (9,7 milioni di euro), Colombia (7,7 milioni di euro) e Cile (4,3 milioni di euro).
Grazie a una crescita sostenuta e al supporto di associazioni come MAVA, il Marocco si sta affermando non solo come fornitore affidabile per il mercato spagnolo, ma anche come attore strutturalmente rilevante. Se le previsioni di Elyamlahi si avvereranno, nel giro di pochi anni il Paese potrebbe competere ad armi pari con i giganti latinoamericani, anche al di fuori della bassa stagione europea.