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Il Marocco bilancia l'offerta di avocado in Europa, sia di dimensioni grandi che piccole.

Grazie a una produzione in costante crescita e a strategie ben definite, il Marocco si è posizionato con successo nel mercato europeo dell'avocado. La sua capacità di distribuire in modo efficiente le dimensioni dei frutti gli ha permesso di catturare una quota significativa della domanda, garantendo sia ai consumatori che cercano frutti di grandi dimensioni sia a coloro che preferiscono calibri più piccoli la possibilità di trovare soluzioni adatte.

Secondo i dati dell'Associazione Marocchina degli Esportatori di Avocado (MAVA), la produzione marocchina ha registrato una rapida crescita, raggiungendo le 70.000 tonnellate nella stagione 2023-2024 e prevedendo di raggiungere le 90.000 tonnellate nel 2024-2025. Gran parte di questo volume è destinato all'esportazione. Le esportazioni totali per la stagione 2023-2024 sono stimate in 65.000 tonnellate.

In questo modo, il Marocco ha ottimizzato la sua produzione introducendo nuove varietà, come l'Hass Lamb, oltre alle tradizionali Hass, Bacon e Fuerte. Questa diversificazione consente al Paese di offrire frutta in diversi periodi della stagione, garantendo una presenza continuativa sui mercati europei.

Condizioni climatiche e sfide della campagna

Secondo Abdellah Elyamlahi, presidente dell'Associazione Marocchina degli Avocado (MAVA), uno dei fattori determinanti per il raccolto di quest'anno è stato il meteo. A differenza della stagione precedente, caratterizzata da temperature estreme fino a 42-43 gradi Celsius durante l'estate, quest'anno le condizioni sono state più stabili, senza drastiche fluttuazioni.

Ciò ha portato a rese migliori e a una fioritura più uniforme. Tuttavia, sono stati registrati due giorni di freddo intenso con temperature prossime allo zero, che hanno leggermente influenzato la produzione in alcune aziende agricole situate lontano dal mare o in zone di bassa quota.

"Non abbiamo apportato cambiamenti significativi in termini di strategie; il meteo è stato semplicemente più favorevole. La scorsa stagione, le elevate temperature estive (che hanno raggiunto i 42-43 gradi Celsius) hanno avuto un impatto negativo sulla produzione. Al contrario, quest'anno il meteo è stato più stabile, senza oscillazioni estreme, il che ha portato a rese migliori", ha aggiunto.

Distribuzione strategica dei calibri

Uno dei fattori chiave del consolidamento del Marocco in Europa è la sua capacità di distribuire strategicamente le dimensioni degli avocado. Mentre i calibri medi (16, 18 e 20) sono i più richiesti nei supermercati e nei mercati europei, i calibri più piccoli trovano ampio consenso sul mercato interno, dove il loro prezzo è più competitivo.

Questa strategia consente al Marocco di massimizzare il valore della sua produzione, destinando ogni pezzatura al mercato in cui vi è maggiore domanda, evitando sprechi e garantendo una maggiore redditività ai produttori.

Inoltre, l'aumento dell'offerta marocchina ha portato a un mercato dell'avocado più equilibrato in Europa, consentendo al Marocco di competere con altri importanti fornitori come Spagna e Perù. Il Marocco è riuscito ad anticipare l'inizio della stagione spagnola, riuscendo così a conquistare una quota di mercato in un momento strategico.

Tuttavia, questa crescita ha generato preoccupazioni anche nel settore agroalimentare europeo, soprattutto in Spagna, dove sono state espresse critiche sulla concorrenza dei prezzi e sull'impatto sui produttori locali.

Sfide e sostenibilità

Le prime settimane del 2025 sono state tutt'altro che prevedibili per il mercato dell'avocado in Marocco. Con il 70% del raccolto in corso, gli esportatori si trovano già ad affrontare una notevole incertezza sui prezzi, che non mostrano segni di stabilizzazione.

In questo contesto, il Marocco ha inondato il mercato con un'enorme offerta di frutti di grandi dimensioni, proprio mentre il mercato richiede calibri più piccoli e medi. Questa discrepanza tra domanda e offerta ha creato un surplus di frutti di grandi dimensioni, come 12 e 14, mentre gli acquirenti ricercano avocado nelle gamme 20, 22, 24, 26 e 28.

Secondo Yassin Chaib, direttore di Mavoca, a febbraio 2025 sono state esportate 84.000 tonnellate e si stima che altre 30.000-40.000 tonnellate debbano ancora essere immesse sul mercato per il resto dell'anno.

Tuttavia, le prospettive non sono incoraggianti: lungi da una possibile ripresa, le aspettative indicano un calo dei prezzi, ancora più accentuato con l'imminente arrivo della frutta dal Perù, la cui reazione sui mercati potrebbe definire l'andamento delle prossime settimane.

Di fronte a questa situazione, i produttori marocchini hanno iniziato a diversificare le loro aree di coltivazione per ottimizzare l'offerta. Mentre le regioni costiere, con terreni sabbiosi e acqua abbondante, producono frutti più grandi, le aree con minore disponibilità idrica producono frutti più piccoli, più in linea con la domanda attuale. Questa strategia mira a bilanciare il mercato, ma il grande interrogativo rimane se il volume rimanente possa essere assorbito senza un ulteriore calo dei prezzi.

Prospettive future

La domanda di avocado marocchini continua a crescere. Secondo Elyamlahi, le esportazioni sono aumentate negli ultimi tre anni, riflettendo il crescente interesse del mercato europeo per questo frutto. In prospettiva, si prevede che il Marocco continuerà ad espandere costantemente la sua produzione, con molte piccole aziende agricole pronte a iniziare a produrre più frutta nei prossimi anni.

"L'obiettivo a medio termine è consolidare la posizione del Marocco come principale esportatore di avocado in Africa e nel Mediterraneo. Entro tre o quattro anni, il Marocco potrebbe raggiungere cifre di esportazione altamente competitive, rafforzando la sua presenza nei principali mercati europei", ha concluso.

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