Il Marocco chiude una stagione record di avocado e si prepara ambiziosamente per la prossima campagna
La stagione dell'avocado 2024/2025 in Marocco si è conclusa con cifre record e prospettive moderatamente ottimistiche per il settore agricolo del Paese. Con oltre 100.000 tonnellate esportate, il Marocco ha consolidato la sua posizione di attore emergente leader nel mercato mondiale dell'avocado.
Secondo Abdellah Elyamlahi, presidente dell'Associazione Marocchina degli Avocado (MAVA), "in questa stagione sono state esportate 100.000 tonnellate. E se tutte le condizioni meteorologiche saranno favorevoli, l'anno prossimo potremmo raggiungere le 140.000 tonnellate". Questa previsione riflette non solo l'attuale forza del settore, ma anche la fiducia nella pianificazione tecnica e logistica in corso di attuazione.
Dal campo, Yassin Chaib, direttore dell'azienda esportatrice Mavoca, sottolinea l'impatto di questa campagna come un vero punto di svolta per il settore:
"Abbiamo concluso una campagna eccezionale, che segna una svolta nella storia di un'azienda. Con le tonnellate già raccolte, non solo abbiamo superato le aspettative, ma abbiamo anche battuto tutti i record precedenti. La produzione è triplicata rispetto allo scorso anno."
Chaib sottolinea che questo successo non è stato casuale, ma il risultato di una strategia ben eseguita, con investimenti in tecnologia, pianificazione agronomica e professionalizzazione della catena del valore.

Prepararsi al futuro: tecnologia, sostenibilità e ambizione
Una volta terminato il raccolto, il lavoro non si ferma. I frutteti marocchini sono già impegnati nella potatura, nell'applicazione di trattamenti fitosanitari e nella fornitura di nutrimento post-allegagione. "Non c'è tempo per riposare", afferma Chaib. "Ora è il momento di applicare le conoscenze tecniche alla cura degli alberi e garantire che il ciclo successivo inizi nelle migliori condizioni possibili".
Inoltre, il Marocco sta facendo progressi nell'ottenimento di certificazioni chiave e nel mantenimento di aziende agricole biologiche, il che risponde sia alle esigenze del mercato internazionale sia a un fermo impegno verso la sostenibilità.
Questo approccio responsabile è in linea con la tendenza internazionale verso un'agricoltura rigenerativa e rispettosa dell'ambiente. Come spiega Chaib, questi standard rappresentano "impegni che assumiamo nei confronti dell'ambiente, dei consumatori e della nostra visione di cosa dovrebbe essere un'agricoltura responsabile".
Proiezioni per la prossima stagione
Le aspettative per la stagione 2025/2026 sono elevate. Sia i produttori che gli esportatori stimano un aumento della produzione dal 40% al 50%, che potrebbe portare il Marocco a superare le 140.000 tonnellate esportate. Tuttavia, tutti gli attori coinvolti concordano su un punto essenziale: "sarà il meteo ad avere l'ultima parola".
Nonostante le sfide strutturali, come la gestione delle risorse idriche e la concorrenza internazionale, il settore marocchino dell'avocado si sta dimostrando più resiliente e preparato che mai.
Con un modello produttivo che coniuga tecnologia, espansione delle terre coltivate e sostenibilità, il Marocco si sta posizionando sempre più al fianco di grandi esportatori di avocado come Perù, Messico e Colombia. Il Paese nordafricano ha instaurato relazioni commerciali stabili con mercati esigenti come Spagna, Francia, Regno Unito e Germania, e ora punta a nuovi mercati nell'Europa orientale e in Asia.