Il Kenya sospende le esportazioni marittime di avocado per proteggere la qualità e la sostenibilità del mercato
L'Autorità per l'agricoltura e l'alimentazione (AFA) chiuderà la stagione 2025/2026 a partire dal 20 ottobre, dando priorità alla maturazione dei frutti e alla stabilità del settore.
L'Autorità per l'agricoltura e l'alimentazione del Kenya (AFA) ha annunciato la chiusura della stagione di esportazione marittima degli avocado per l'anno fiscale 2025/2026, al fine di preservare la qualità del prodotto e garantire la sostenibilità dei mercati internazionali. La misura, che entrerà in vigore il 20 ottobre, mira a impedire la raccolta di frutti acerbi e a garantire che il Paese mantenga gli standard richiesti dagli acquirenti globali.
L'AFA ha spiegato che la decisione si basa sui risultati di un'indagine nazionale che ha evidenziato volumi di raccolto insufficienti per sostenere le spedizioni via mare. Tuttavia, le esportazioni di varietà come Hass, Fuerte, Pinkerton e Jumbo continueranno per via aerea, mentre la sospensione riguarderà anche i trasformatori di olio di avocado. Una misura simile era stata adottata nel 2024, sebbene fosse entrata in vigore il 25 ottobre.
L'annuncio ha generato preoccupazione tra i produttori locali, soprattutto nella contea di Nyandarua, che chiedono all'AFA una valutazione zonale anziché una chiusura uniforme. Sostengono che la sospensione generalizzata incida sul loro flusso di reddito e scoraggi la produzione, nonostante gli investimenti effettuati nella coltura. Il Kenya, sesto produttore mondiale di avocado e primo produttore africano, ha registrato una produzione di 633.000 tonnellate nel 2023, una cifra che è diminuita dell'11,2% nel 2024 a causa della diminuzione delle precipitazioni. Murang'a rimane la principale regione produttrice, rappresentando circa il 25% del totale nazionale.
Fonte: portalfruticola.com