Il Kenya prevede una ripresa del raccolto di avocado entro il 2025, nonostante le sfide logistiche e infrastrutturali
Il paese africano spera di consolidare la sua posizione come uno dei principali esportatori di avocado al mondo, con una produzione stimata di oltre 550.000 tonnellate e una strategia di diversificazione del mercato.
Secondo Muchui Maingi, direttore di Tomu Ltd, il Kenya prevede un aumento del 5% della produzione di avocado entro il 2025, superando le 550.000 tonnellate. Sebbene la stagione precedente abbia subito un calo a causa delle eccessive precipitazioni, la stagione attuale sta mostrando segnali di ripresa grazie alla forte domanda internazionale nei mercati tradizionali come Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti e Spagna, nonché nei mercati emergenti come Cina e India. Tuttavia, i tempi di transito prolungati causati dalla crisi del Mar Rosso hanno influito sulla qualità del frutto all'arrivo in Europa. Le misure normative governative, come la sospensione temporanea delle esportazioni marittime di frutti acerbi, hanno migliorato la qualità complessiva del prodotto.
La mancanza di infrastrutture rimane uno dei principali ostacoli per i produttori kenioti. Maingi sottolinea che fino al 40% delle perdite di frutta è dovuto a strutture post-raccolta inadeguate, alla carenza di celle frigorifere e a trasporti inefficienti. Per invertire questa situazione, propone una strategia di investimento completa che comprenda tutto, dalla formazione sulle buone pratiche agricole alla certificazione internazionale per i piccoli produttori. Sollecita inoltre il rafforzamento dei controlli contro la raccolta illegale di frutti acerbi, un fattore che continua a danneggiare la reputazione degli avocado kenioti.
Per quanto riguarda il valore aggiunto, Maingi vede opportunità chiave nella trasformazione degli avocado in prodotti come olio o frutta surgelata. Sottolinea il potenziale delle tecnologie digitali, trainate dall'elevata diffusione degli smartphone, per migliorare la tracciabilità e la trasparenza lungo tutta la filiera. Infine, sottolinea la necessità che il governo guidi una strategia di branding nazionale incentrata sul posizionamento degli avocado kenioti come prodotto premium e sostenibile a livello globale. "I nostri avocado hanno un sapore ricco e cremoso, nutrito dal sole e dalla pioggia dell'equatore. È ora di mostrarlo al mondo", conclude.
Fonte: freshplaza.es