Il Kenya inizia il suo secondo ciclo di avocado con prezzi in aumento e una forte domanda interna
Il settore si prepara a una promettente seconda metà dell'anno, dopo aver superato un inizio difficile, caratterizzato da problemi logistici e da un eccesso di offerta in Europa.
I coltivatori di avocado in Kenya si stanno preparando ad avviare il secondo ciclo produttivo dell'anno nelle prossime settimane, con aspettative positive dopo un inizio di stagione difficile. La crisi nel Mar Rosso e l'eccesso di frutta in Europa hanno indebolito la fiducia degli esportatori nella prima metà del 2025, ma la situazione è cambiata da agosto con la ripresa della domanda internazionale e il rinnovato interesse da parte di mercati come Asia, Turchia e Golfo Persico.
Oltre alle pressioni esterne, anche il boom del mercato interno sta trainando la crescita, trainato dall'espansione dell'industria dell'olio di avocado. Negli ultimi due anni sono stati inaugurati oltre 30 impianti di trasformazione, che ora assorbono oltre il 70% della produzione nazionale. Questo fenomeno non solo ha fatto aumentare i prezzi locali, ma ha anche aperto nuove opportunità per i piccoli agricoltori, precedentemente esclusi dal mercato delle esportazioni, consentendo loro di incorporare varietà a buccia verde e varietà locali.
Grazie alla combinazione di una crescente domanda internazionale e di un mercato interno rafforzato, il settore frutticolo keniota affronta la seconda metà della stagione 2025 con ottimismo. I prezzi mostrano già un aumento compreso tra il 10% e il 20% rispetto allo scorso anno e gli agricoltori hanno ricevuto fino a 130 scellini al chilo per la frutta esportata. Tutto suggerisce che, dopo le perdite subite in Marocco, il Kenya potrebbe diventare uno dei principali attori dell'offerta globale nei prossimi mesi.
Fonte: freshplaza.es