Il Guatemala è un passo più vicino all'esportazione di avocado Hass negli Stati Uniti
Dopo oltre dieci anni di lavoro congiunto tra autorità e soggetti privati, il Paese centroamericano si sta muovendo verso l'apertura dell'ambito mercato statunitense, che potrebbe trasformare il suo settore e posizionarlo come fornitore di frutta di qualità superiore.
Il Guatemala è sul punto di raggiungere un traguardo storico: l'esportazione di avocado Hass sul mercato statunitense. Dopo oltre un decennio di coordinamento tra il Ministero dell'Agricoltura locale e l'USDA-APHIS, il processo è giunto alla sua fase finale. Secondo Francis W. Bruderer, presidente dell'associazione di Anaguacate, il Piano di Lavoro è già stato firmato e il protocollo è ora in attesa di convalida da parte dell'USDA e dell'ente nazionale di revisione contabile, PIPAA. Con cinque stabilimenti di confezionamento e 14 aziende agricole registrate, e altre sette in fase di registrazione, il Paese si sta preparando a lanciare un'attività che promette di ampliare i suoi orizzonti. L'accesso al mercato statunitense significherebbe non solo spedizioni più rapide e frutta più fresca, ma anche una maggiore competitività basata sulla qualità.
La nuova destinazione rappresenta un'opportunità strategica rispetto ai mercati tradizionali come l'Europa, dove le spedizioni possono richiedere più di 30 giorni. Negli Stati Uniti, la frutta potrebbe arrivare in meno di nove giorni, consentendo una presentazione migliore sugli scaffali dei negozi. Per Bruderer, questo vantaggio competitivo è significativo: il Guatemala punta a posizionarsi come fornitore di frutta di alta qualità, piuttosto che competere in termini di volumi. Con soli 3.400 ettari di frutteti tecnologicamente avanzati, a fronte dei 270.000 del Michoacán, il Paese cerca di distinguersi attraverso le sue rigorose pratiche di produzione e la collaborazione con esperti internazionali. L'accesso a questo mercato potrebbe anche facilitare l'ingresso in mercati esigenti come Giappone e Cina, che in genere riconoscono i protocolli sanitari statunitensi.
Oltre ai progressi compiuti con gli Stati Uniti, il Guatemala ha recentemente firmato un accordo con l'Argentina e ne sta lavorando a uno con il Cile. La diversificazione dei mercati consentirà un migliore utilizzo della produzione, anche per i frutti che non soddisfano gli standard visivi ma mantengono un sapore eccellente. Tuttavia, una delle sfide più grandi è stata la conformità fitosanitaria, soprattutto per quanto riguarda parassiti come il coleottero Macrocopturus aguacatae. Per affrontare questo problema, Anaguacate ha implementato programmi educativi rivolti ai piccoli e medi produttori. Secondo Bruderer, il successo del settore dipenderà dall'adozione di nuove tecnologie da parte di questi agricoltori e dalla loro capacità di diventare attori competitivi. "Gli avocado possono essere un potente strumento per lo sviluppo rurale, riducendo la migrazione e rafforzando le famiglie guatemalteche", conclude.
Fonte: freshplaza.es