Il mercato statunitense chiude con meno spedizioni, prezzi più bassi e segnali contrastanti tra le principali origini
Il mercato statunitense dell'avocado ha registrato un netto rallentamento dei volumi, accompagnato da una persistente tendenza al ribasso dei prezzi. Alla fine della settimana 18, circa 1.450 spedizioni erano arrivate negli Stati Uniti, con un calo del 9% rispetto alla settimana precedente. Tuttavia, questo numero è comunque superiore del 3% rispetto a quello registrato nella stessa settimana dell'anno scorso.
Per quanto riguarda la distribuzione dell'origine del frutto, il Messico mantiene la sua posizione di leadership con una quota del 63%, sebbene ciò rappresenti un calo del 12% rispetto alla settimana precedente. La California, con un leggero aumento del 4%, occupa il secondo posto con il 26% del totale. Perù e Colombia rimangono su livelli simili, rispettivamente con il 6% e il 5%. Tuttavia, il Perù sembra entrare in una tendenza al rialzo, suggerendo un volume maggiore nelle prossime settimane. Al contrario, il Cile è praticamente scomparso dalla mappa delle spedizioni verso gli Stati Uniti; il suo volume è attualmente marginale.
I prezzi continuano a scendere, con una tendenza particolarmente pronunciata tra i calibri più piccoli. Il calibro 84, ad esempio, ha registrato un calo dell'8%. Questa pressione al ribasso sta interessando anche i calibri più grandi, come il calibro 48, che ha ormai registrato tre settimane consecutive di calo dei prezzi. Al contrario, i calibri intermedi hanno mostrato un comportamento più irregolare, senza una direzione chiara.
Dal punto di vista dell'analisi di mercato, diversi esperti hanno fatto luce sulle dinamiche attuali. Villaseñor ha spiegato che le esportazioni messicane verso mercati diversi dagli Stati Uniti, come Canada e America Centrale, insieme al consumo interno, sono state fondamentali per mantenere prezzi relativamente elevati in alcuni segmenti. Tuttavia, i produttori messicani si trovano ora ad affrontare una nuova fase in cui devono considerare non solo l'offerta interna, ma anche l'impatto della frutta di altre origini.
Sergio Paz ha avvertito che, con sole sette o otto settimane rimanenti alla fine della stagione messicana, si sta avvicinando un periodo di transizione significativo. A Jalisco, ad esempio, la nuova raccolta di frutta è già iniziata e sono state effettuate le prime spedizioni in Canada. Questo segna l'inizio della prossima stagione, in cui il Messico cercherà di mantenere la propria presenza sul mercato nonostante la crescente concorrenza regionale.
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