Il Cile guadagna terreno in Europa con il 24% del mercato dopo la riduzione delle spedizioni peruviane
Il mercato europeo ha chiuso la 41a settimana con un totale di 958 arrivi, con un calo del 7% rispetto al volume della settimana precedente. Ciononostante, il flusso di frutta rimane superiore del 60% rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell'anno scorso, a dimostrazione della solidità dei consumi nel continente, anche in una fase di transizione che coinvolge diverse origini e fornitori.
Questa settimana, la quota di mercato del Perù è scesa sotto il 50%, segnando la fine della sua campagna. Al contrario, il Cile ha aumentato la sua presenza al 24% del mercato, consolidando la sua posizione di principale mercato emergente in questa fase. Seguono la Colombia con l'11%, il Sudafrica con l'8% e Kenya e Tanzania, entrambi con il 6%. Sono stati osservati anche i primi arrivi da Israele, con una quota di mercato di circa il 3%, mentre il Messico ha contribuito per circa l'1%, mantenendo una presenza minima.
Le spedizioni dal Perù all'Europa sono scese sotto i 500 arrivi settimanali, registrando un calo del 22% rispetto alla settimana precedente. Questo adeguamento riflette la naturale progressione del calendario internazionale degli avocado, dove le origini dell'emisfero australe iniziano a cedere il passo a nuovi fornitori.
Per quanto riguarda i prezzi, il mercato europeo ha registrato risultati contrastanti. A Rotterdam, il calibro 18 è rimasto stabile, mentre il calibro 32, che la settimana precedente era stato scambiato a prezzi elevati, ha subito un calo significativo, scendendo sotto i 3 dollari al chilo. In Spagna, il calibro 18 ha registrato un calo del 17%, pur rimanendo al di sopra dei 3 dollari al chilo, il che indica una correzione moderata piuttosto che un calo netto.
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