Il censimento della frutta rivela un calo delle aree coltivate e un aumento delle specie esportabili
Il censimento della frutta del 2023 per la regione di Valparaíso mostra una leggera diminuzione delle superfici coltivate, ma un aumento delle piantagioni di ciliegie e limoni. L'avocado rimane la coltura principale, con una quota del 61,9% a livello nazionale.
Il documento, redatto dal Centro per le Risorse Naturali (CIREN) con il finanziamento dell'Ufficio Studi e Politiche Agricole (ODEPA) del Ministero dell'Agricoltura, indica che la superficie frutticola della regione ha raggiunto i 46.764,83 ettari, pari al 14% del totale nazionale. Tuttavia, questa cifra è inferiore ai 49.051,4 ettari registrati tre anni fa, con un calo del 4,7%.
La diminuzione delle terre coltivate è in parte spiegata dal cambiamento climatico, che ha spinto gli agricoltori a passare da colture tradizionali ad altre che consumano meno acqua. A questo proposito, il Fruit Census mostra un aumento delle piantagioni di ciliegie e limoni, due specie più resistenti alla siccità.
Per quanto riguarda le colture frutticole, l'avocado rimane la coltura principale della regione, con una superficie di 20.434,13 ettari. Seguono l'uva da tavola, con 8.413,26 ettari, e le noci, con 6.306,60 ettari.
Per quanto riguarda i metodi di irrigazione, l'irrigazione a goccia è quella più utilizzata nella regione, con una percentuale del 65,1%. Segue l'irrigazione a micro-aspersione con il 28% e l'irrigazione a solchi con il 6%.