Baika Fruits guida la prima esportazione di avocado Hass brasiliani in Cile e progetta un nuovo polo di approvvigionamento regionale
Il recente arrivo della prima spedizione di avocado Hass brasiliani in Cile ha segnato una pietra miliare commerciale per il settore frutticolo regionale. Dietro questa storica operazione c'è Baika Fruits, azienda con attività in Cile, Perù, Colombia e Brasile, che riafferma la sua leadership completando questa esportazione pionieristica che apre nuove opportunità per il mercato cileno.
"Come azienda leader, dobbiamo essere i primi", afferma Sebastián Peragallo, responsabile commerciale della frutta fresca per Baika Fruits Cile e Perù, riferendosi all'origine di questa attività, che ha iniziato a prendere forma nel settembre 2023. È stato allora, a seguito di una decisione strategica, che il team di Baika si è recato in Brasile per valutare le condizioni della frutta sul campo. "Abbiamo visto che il Brasile è un'origine molto interessante da sviluppare", sottolinea.
La frutta è stata accuratamente selezionata in campo, dando priorità ai lotti con un elevato contenuto di sostanza secca (27%) e un'eccellente sanità, per garantire una maturazione uniforme e una resa ottimale a destinazione. "Abbiamo svolto un lavoro sul campo per selezionare i frutti più sani e omogenei. Questo ci ha dato fiducia per questa prima esperienza", spiega Peragallo.
Il processo prevedeva una filiera coordinata con tre attori: la produzione in campo, lo stabilimento di confezionamento Carlini e la commercializzazione congiunta tra The Fruits e Baika Fruits. Questa struttura ha permesso di coprire l'intero ciclo, dalla raccolta alla consegna, un aspetto fondamentale per garantire la qualità.
Sebbene la sfida logistica sia stata significativa, data la novità dell'origine, l'esperienza è stata positiva. "In termini di logistica, il Cile importa già mango, lime e angurie dal Brasile, quindi conoscevamo bene i flussi. L'aspetto più critico è stato il rispetto di tutti i requisiti sanitari", spiega. A tal fine, sono state eseguite analisi multiresiduo e misurazioni della sostanza secca in diverse fasi del processo. "Non abbiamo riscontrato problemi, il che dimostra l'accurata preparazione richiesta".
Per quanto riguarda le performance del prodotto sul mercato cileno, Baika Fruits ha ricevuto una risposta incoraggiante. "L'accoglienza è stata molto buona. Abbiamo condotto test di degustazione alla cieca confrontando frutta cilena, peruviana e brasiliana. Il Cile si è distinto, ma il Brasile è stato sorprendentemente vicino", osserva Peragallo. Il prodotto è già in vendita nei supermercati e nei canali all'ingrosso, con risultati promettenti.
Guardando al futuro, Baika Fruits prevede di espandere le esportazioni dal Brasile in questa stagione, in particolare dallo stato di Minas Gerais, il cui raccolto si estende fino ad agosto o settembre. "Siamo già in trattativa con nuovi produttori. Il Brasile ha un potenziale enorme", prevedono.
Attualmente, il Brasile produce tra i 25 e i 30 milioni di chili di avocado all'anno, ma si stima che questa cifra potrebbe quadruplicare nei prossimi quattro anni, raggiungendo i 100 milioni di chili. Baika Fruits ha le idee chiare sul suo ruolo in questo processo: "Il Brasile può essere una fonte competitiva, in grado di integrare il Cile e competere con il Perù in determinate opportunità di mercato".
Questa operazione rientra anche nella strategia globale di Baika Fruits di espansione e diversificazione delle origini. "Siamo sempre alla ricerca di nuove origini, sia nelle Americhe che in Africa ed Europa. Il Brasile è attualmente uno dei nostri focus prioritari", conclude Peragallo.
Grazie a una visione strategica, all'attenzione alla qualità e all'esecuzione precisa, Baika Fruits consolida la sua posizione come uno degli attori più dinamici nel settore della frutta in Sud America, con il Brasile come nuovo forte contendente.