Anteprima del rapporto Avobook W39-2025
Gli Stati Uniti registrano un calo dei ricavi, l'Europa raddoppia gli arrivi dal Cile e la Cina mantiene i prezzi
Nel corso della settimana 39, le dinamiche del mercato internazionale dell'avocado hanno evidenziato importanti contrasti: mentre alcune destinazioni hanno registrato cali nel volume degli arrivi, altre hanno mantenuto cifre superiori a quelle dell'anno scorso, riflettendo uno scenario di aggiustamenti sia nell'offerta che nei prezzi.
Circa 1.300 spedizioni sono arrivate negli Stati Uniti, di cui il 78% proveniente dal Messico, l'11% dal Perù e l'8% dalla California. Il volume totale è stato inferiore del 18% rispetto alla settimana precedente, pur rimanendo superiore del 12% rispetto ai livelli del 2024. I prezzi sono scesi tra il 5% e il 7%, con le taglie più grandi in calo solo del 2%, mentre la taglia 48 rimane a meno della metà del valore dell'anno scorso.
In Europa sono arrivati 894 container, il 13% in meno rispetto alla settimana precedente ma il 29% in più rispetto allo scorso anno, con il Cile che ha registrato un notevole incremento, raddoppiando le sue spedizioni. A Rotterdam, i prezzi sono diminuiti per tutte le dimensioni, in particolare per quelle più piccole, mentre in Spagna le dimensioni più grandi hanno registrato aumenti fino al 24%.
La Cina ha registrato 21 spedizioni, con un calo del 22%, mentre il Perù domina i tre quarti del mercato.
Per quanto riguarda l'origine, il Perù ha esportato quasi 500 container, il 23% in meno rispetto alla settimana precedente, mantenendo l'89% delle sue spedizioni verso l'Europa. Il Cile, nel frattempo, ha raggiunto le 521 spedizioni, il 91% delle quali destinate al mercato europeo, un volume insolitamente elevato per questo periodo dell'anno.
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